COLLEZIONE ANTICA   COLLEZIONE MODERNA                                                                                                                                                                                                                               

 

Il percorso museale

L'esposizione delle collezioni si sviluppa tra il piano terra e i 3 piani superiori attraverso 24 sezioni, attrezzate con pannelli esplicativi in italiano ed inglese e con monitor che illustrano l’interno dei mobili più importanti. Le sezioni espositive sono state organizzate in modo da contestualizzare lo sviluppo dell'intarsio a Sorrento. E' stata ricostruita l'immagine della Città  all’epoca del Regno di Napoli, focalizzando l’attenzione sul suo impianto urbanistico prima delle grandi e devastanti trasformazioni ottocentesche, sui Viaggiatori del Gran Tour, sui costumi e sull’economia locale legata al commercio degli agrumi. Altre sezioni documentano l’intarsio sorrentino nell’Ottocento approfondendo i materiali e le tecniche di lavorazione, il design, la produzione della Scuola d’Arte fino ai Maestri intarsiatori sorrentini. Il piano interrato accoglie l’esposizione della collezione moderna, finalizzata alla valorizzazione dell’intarsio sulla base di una progettualità adeguata alla cultura del nostro tempo.

La mappa 

 

Le sezioni

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SORRENTO,
L'agrumicoltura

L'economia si Sorrento dalla fine del '700 e per tutto l'800 è stata caratterizzata dal commercio degli agrumi. La storia delle varie ditte sorrentine che con i loro velieri esportavano gli agrumi sui mercati internazionali, è ricostruita attraverso documenti di vario genere: stampini, locandine pubblicitarie, quadri e foto.

 

SORRENTO,
all'epoca dei BORBONE

La Città di Sorrento ha sempre avuto uno stretto rapporto con la Famiglia Reale di Napoli e con la nobiltà napoletana. Leopoldo di Borbone, Conte di Siracusa e Luigi di Borbone Conte d'Aquila, cugini del re Ferdinando IV, frequentavano spesso, per i loro ozi,  le  ville che avevano fatto costruire lungo la costa sorrentina.

 

SORRENTO,
la città murata

La collezione di stampe ed il plastico della Città consentono al visitatore di conoscere l'impianto urbanistico di Sorrento, prima delle trasformazioni avvenute nel corso dell'Ottocento. L'accesso alla città murata avveniva ancora attraverso il ponte che, scavalcando il sottostante vallone, raggiungeva  la Porta Sant'Antonino.

  

SORRENTO,
il paesaggio e i costumi

Nella sezione sono esposti quadri e stampe di Sorrento. Il paesaggio, con la costa tufacea alta sul mare, le piccole marine e le campagne circostanti insieme ai suoi abitanti, pescatori e contadini, sono stati i soggetti che , in grande abbondanza, gli artisti tra la fine del '700 e l'800 , hanno riprodotto nelle loro opere.

   

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SORRENTO,
tappa del Gran Tour

Tra il '700 e l'800 nel corso del Gran Tour in Italia artisti ed esponenti delle Nobiltà Europea hanno soggiornato a Sorrento. Nella sezione del MUTA, oltre ad alcuni testi ed opere di questi Viaggiatori, sono esposti i mobili realizzati da Massa, artigiano sorrentino, per la  camera da letto della moglie del Principe Costantino hCortchacow, cugino dello Zar, per la sua villa in costiera. 

 

L'ARTE DELLA TARSIA
tra'400 e '800

Oltre alle immagini fotografiche dei mobili realizzati dagli intarsiatori tra il '400 e il '700, la sezione espone mobili ed oggetti intarsiati realizzati nell'800 in varie città: Savona e Rolo in Italia, Nizza e Townbridge Wells all'estero per metterli a confronto, sul piano formale e tecnico, con la produzione intarsiata dei maestri sorrentini                                                                                            

 

LA TARSIA SORRENTINA,
gli  attrezzi da lavoro

Fino alla metà del Novecento nelle botteghe degli intarsiatori sorrentini gli attrezzi di lavoro erano il banco, la scannella per il traforo, presse di varie misure ed in quelle specializzate la taglierina per il mosaico. Nel MUTA l'esposizione dei vari attrezzi è accompagnata dalle stampe di disegni per il traforo pubblicate nell'800.

  

    

LA TARSIA SORRENTINA,               
i materiali e le tecniche                    

Oltre ai tranciati delle essenze lignee utilizzati dagli intarsiatori sorrentini la sezione espone in altrettante vetrine le varie tecniche di lavorazione e di rifinitura. Insieme al traforo sono documentate le tecniche del mosaico, dello smalto su legno e delle rifiniture con il bulino ed il tratteggio con inchiostro di china.  

 

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LA TARSIA SORRENTINA,
i temi decorativi

La tarsia sorrentina si caratterizza per i suoi temi decorativi legati ad episodi di vita quotidiana del popolo napoletano ed a citazioni tratte dagli affreschi trovati a Pompei ed Ercolano. Erano i temi richiesti dai turisti dell'epoca, interessati all'acquisto di oggetti che attraverso il decoro ricordassero la cultura del territorio sorrentino.

 

LA TARSIA SORRENTINA,
il design

Gli intarsiatori sorrentini dell'800, oltre ad essere dotati di una notevole manualità nel traforo, avevano una spiccata progettualità nel disegnare i loro prodotti. Il secretaire à dos d'ane, con la sua articolazione spaziale e funzionale, è insieme ad altri mobili ed oggetti di manifattura sorrentina, il documento più evidente di una ricerca progettuale,  che diventa design.  

 

      

LA TARSIA SORRENTINA,
la regia scuola d'arte 

La sezione espone i mobili e gli oggetti realizzati da Francesco Grandi ed Arturo Guidi insieme agli studenti della Scuola, istituita a Sorrento nel 1886. I mobili  variano dal gusto Neoclassico dell'epoca per poi passare allo stile Decò sotto la direzione di Ivo Francescon fino allo stile Novecento sotto la direzione di Roberto Pane.

  

                  

LA TARSIA SORRENTINA,
i maestri

Antonino Damora, Luigi Gargiulo, Michele Grandville, Giuseppe Gargiulo sono i maestri intarsiatori che nell'Ottecento conquistarono alla tarsia sorrentina i mercati internazionali. Nella sezione del MUTA destinata all'esposizione della loro produzione intarsiata è possibile ammirare anche i diplomi ricevuti per la partecipazione alle Esposizioni Universali dell'epoca.